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"Settimana Santa e Internet"

INTERVENTO
DI BEPPINO TARTARO

Desidero ringraziare gli organizzatori di questo convegno, di questo appuntamento che vede riuniti appassionati e cultori dei riti della Settimana Santa in Italia nel web ma soprattutto amici e tra questi mi sia permesso ringraziare un amico fraterno e cioè il dott. Franco Stanzione, Priore dell’Arciconfraternita della Morte che ha ideato e fortemente voluto questo incontro.
Non posso non ringraziare il Padre Spirituale della Morte, Mons.Francesco Gadaleta, tutti i confrati e questa bellissima città di Molfetta, splendida nella sua architettura e nel suo mare e che non può non farmi ricordare la mia Trapani !
Personalmente e non lo dico perchè mi trovo davanti a tanti molfettesi, considero la vostra città un po’ anche mia, perché mi avete accolto non solo con il vostro cuore ma mi siete stati accanto in questi anni nei quali dalla mia città natale mi sono pervenuti più dolori che gioie.
Ormai per me parlare della chiesa del Purgatorio non evoca solo la sede dei Misteri di Trapani ma la Settimana Santa in Puglia ed in particolare quella di Molfetta.
Quando nel 1998 acquistai il primo computer, un vecchio PC con Windows 95, navigare nel web era un’impresa ed un’ emozione. Aprire una pagina, cioè quel che oggi grazie alle moderne tecnologie avviene in un secondo, richiedeva tempo e pazienza, quella pazienza mista alla speranza che ci si collegasse che si aveva quando si avviava il computer e si attendeva quei caratteristici “rumori” della connessione !
Per un figlio del sud come me, emigrato dal l982 a Verona , la prima ricerca sul web fu quella della mia passione più grande : la processione dei Misteri di Trapani.
Non soltanto perchè trapanese ma perché nato a duecento metri da quel Purgatorio, grazie alla mia famiglia che ha amato e vissuto la processione. Prima ancora di seguire le orme paterne nella confraternita di San Michele Arcangelo e come console dell’Ascesa al Calvario, mia mamma mi accompagnava, tenendomi per mano, a vedere i Misteri in chiesa e ovviamente in processione e una simpatica tradizione familiare voleva che in quel venerdì di Passione non consumassimo carne ma per l’occasione un’ottima pasta con le sarde !
Quando la vita , mi ha chiamato al nord per quel lavoro che nel nostro sud è ancora spesso utopia, soffrì nel mio cuore, oltre che per gli affetti familiari per due elementi della mia città: il mare e i Misteri.
Al mare potevi ovviare in qualche modo ma ai Misteri no ! O quelli o niente ! E così nel 1999 in quel vecchio rumoroso e ingombrante computer iniziai a studiare come si poteva realizzare un sito, come si poteva consentire che una foto o un testo caricato dal tuo PC potesse dopo qualche secondo ( allora qualcuno in più di adesso ) esser visibile persino in Australia !A chi dedicare allora quell’esperimento ? Nessun dubbio ai Misteri !
Si trattava di semplici pagine con pochi e brevi cenni storici tratti dal mio archivio “misterioso“. Di siti allora ve n’erano davvero pochi che parlassero di Settimana Santa, di quella trapanese praticamente nessuno. I primi contatti, in una sorta di rievocazione storica delle origini delle nostre processioni, li ebbi con le pagine delle confraternite spagnole, già allora tecnologicamente più avanzate. Ricordo ancora l’emozione quando in un sito iberico apparve il collegamento alle mie pagine ! Il sito non aveva neppure il famoso suffisso www e si appoggiò nei primi tempi su digilander ed il nome da scrivere per visualizzarlo era lunghissimo. Ma il vero miracolo o condanna ( dipende da come lo si valuta ) fu che grazie a quel sito, grazie ad internet era come se fossi tornato a vivere nella mia città natale. Le mie furono le prime pagine dedicate ai Misteri di Trapani e dieci anni dopo, purtroppo, perché ciò identifica una stagnazione mentale e sociale, rimangono ancora le uniche a “ parlare dei Misteri “. Internet cominciava ad affermarsi e così la voce che “ u figghiu di Tartaro “ aveva creato un sito internet (come si diceva allora) si diffuse tra il cosiddetto “ popolo dei Misteri” e chi per il piacere della scoperta o per semplice curiosità o per capire come in quella specie di televisore si riuscissero a visualizzare immagini, cominciò a visitare le mie pagine . La tecnologia sul settore era ancora allo stato iniziale e così in occasione di una mia obbligatoria vacanza a Trapani per la processione, una delle due emittenti televisive ( ora ve n’è solo una ) mi volle ospite in studio per illustrare cos’ era un sito e cosa fare per navigare al suo interno.

Dopo l’intervista televisiva recarmi a Trapani era divenuta una gioia. Mi sembrava di non essermene mai andato, i “ bravo Beppino “ si sprecavano ! Poi, un giorno e non mi pento mai di averlo fatto perché “ fatto con il cuore “ di chi ama la propria terra, decisi che quel sito non poteva restare solo un insieme di foto e notizie storiche. Ritenni infatti e ne sono convinto ancora oggi che la cultura e la storia di un popolo non vanno tenuti nascosti nei cassetti ma divulgati a tutti, soprattutto ai giovani, sia perchè principali utilizzatori del web che per il semplice ma importante fatto che saranno loro a gestire le processioni del futuro.
Cominciai allora a pubblicare estratti dai libri, foto d’epoca ed al contempo creare due “ strumenti micidiali” per quell’ambiente. Micidiali perché nuovi e tutto ciò che è nuovo a chi vuole che le cose vadano sempre avanti allo stesso modo, non va proprio bene !
Le due “offese” all’ambiente della processione sia religioso che laico erano e fortunatamente lo sono ancora : un forum e i miei commenti o editoriali. “
Tramite il forum si creò per la prima volta la possibilità di scambiarsi idee, confrontarsi, chiedere per sapere. Uno strumento che avrebbe potuto consentire di crescere tutti insieme , di togliere quella patina di voluta ignoranza che aleggia sulla nostra processione. Far sapere, tanto per fare un esempio che le “ scinnute “ cioè le discese dei gruppi nei sei veenrdì quaresimali non sono una vetrina dove i ceti più ricchi mostrano la loro forza ma antiche cerimonie religiose dove non solo non si dovrebbe suonare alcuna marcia funebre ( oggi è il vero ed unico motivo per il quale la gente accorre alle scinnute ) ma che l’ordine di discesa dei gruppi doveva pedissequamente esser quello dei vangeli e cioè soltanto gruppi della Passione non della Morte di Nostro Signore. A sapere ciò quanti eravamo allora: pochi e sicuramente coloro che avevano avuto la fortuna di leggere i testi sulla processione e sicuramente lo sapeva anche la Chiesa locale !
Così come non è andato bene anche a chi non è potere civile che denunciassi pubblicamente il fatto che veder fumare i portatori dei Misteri era offensivo per le statue condotte in processione, che non vi era l’ obbligo di indebitarsi per far uscire un gruppo con musica e processione e costosissimi fiori, che questa processione così com’è, ha solo una parvenza religiosa , che è inaccettabile vedere sfilare politici,anche nazionali come se quella fosse una tribuna elettorale, che nel nome di Gesù, non si possono pagare migliaia e migliaia di euro per una banda, mentre a pochi kilometri da dove avviene il “ Teatro dei Misteri “ alcuni quartieri sono indegni non di essere europei ma di esser civili; che non puoi far girare tutta la notte la processione senza neppure un prete mentre scalmanati di turno al passaggio dei gruppi bevono birra o tirano di coca, nel colpevole silenzio di tutti !
Tutto ciò non va denunciato, tutto ciò è eresia !
Ed allora se in una società civile leggendo si cresce, da noi si capovolge il concetto e allora chi vuol far leggere va eliminato, escluso, tacciato per pazzo e quant’ altro. A distanza di dieci anni, al di là del gruppo che ho creato da poco su Facebook non esiste in una città di quasi 100.00 abitanti dove tanti si dichiarano appassionati, un forum che parli della processione. Da allora quel “ Beppino sei grande “ si è trasformato in un “ Beppino che dà fastidio “ , che “ ...parla solo perchè abita a Verona “ . Ancora oggi , malgrado questo gruppo su Facebook , chi scrive è un’infinita minoranza rispetto a chi legge; chi tace è una grossa maggioranza rispetto a chi parla !
Ma le cose peggiorarono per me quando ai disertati forum agganciai i miei commenti. Non si trattava di scoprire “l’acqua calda “ ma di provare a rendere noto ciò che si vociferava, ciò che si sapeva !
Occorre considerare che la processione di Trapani, probabilmente la più lunga e complessa processione del mondo cristiano del Venerdì Santo e che un recente sondaggio presso la stampa estera ha collocato al settimo posto tra le mete religiose in Italia, ha delle connotazioni che la rendono unica, anche se di un’unicità , a mio parere, spesso negativa.
Qui a Molfetta e in generale in Puglia , Campania e altre regioni meridionali, le processioni della Settimana Santa sono affidate alle confraternite. Fu così inizialmente anche a Trapani ma quando nel 1612 l’unica confraternita che organizzava la processione ( quella di San Michele Arcangelo) fu costretta ad affidare alle maestranze il primo ma forse più antico gruppo ( Ascesa al Calvario), quell’atto simboleggiò, a mio avviso, il vero cambiamento della processione. Man mano infatti che alla confraternita si sostituirono i ceti o antiche maestranze alle quali si affidarono i gruppi , ecco che l’aspetto religioso che ripeto, dovrebbe esser preponderante cedette il posto al folklore !
Una processione trapanese che vede la presenza religiosa soltanto in questi momenti : all’avvio con una preghiera del vescovo, durante il percorso ma solo nelle fasi pomeridiane del venerdì e diurne del sabato con un crocifisso, anzi con un Cristo crocifisso senza Croce, un prete nell’ Ascesa al Calvario e un altro nell’Addolorata !
Una processione dove il gonfalone della città anziché seguire il simulacro di Maria Addolorata precede la stessa processione, in pratica dove i politici stanno davanti a Gesù e gli danno le spalle !. Ovviamente se non c’è sufficiente presenza religiosa vien meno anche lo spirito religioso ! Qualche segno di speranza si avverte anche se non è ancora stato fatto divieto ai portatori di fumare e di gustare un buon gelato sotto le aste dei gruppi ( nel mio sito ampiamente documentato ) , ai giovani processionanti di usare meno gel, togliersi qualche orecchino di troppo e invitare le ragazze a truccarsi un po’ meno che a Capodanno ! Ma in tutto questo contesto dov’è la Chiesa ? Avevamo una sola grande memoria religiosa e cioè la Confraternita di San Michele Arcangelo della quale teoricamente ne farei ancora parte, ma nel 2000 il vescovo di Trapani ha deciso di “congelarla” . A farne parte della San Michele erano rimasti in pochi e chi è andava in processione non erano confrati come un tempo ma giovani con il sacco ed il cappuccio della San Michele, regolarmente pagati ( si parla solo di soldi a Trapani ) . Concordo che se non vi è vita da confraternita questa vada rivista, concordo che una confraternita che non ha confrati non debba andare in processione ma non concordo di vietarne persino una rievocazione storica, così come non concordo che non siano mai state dette ufficialmente le ragioni del congelamento. Per motivi quindi che non sono mai stati chiariti e da taluni attributi a presunte infiltrazioni massoniche e mafiose sotto i cappucci ( a mio parere ridicole perchè la mafia e la massoneria abitano in ben altri e più prestigiosi palazzi ) dall’inizio del nuovo millennio non abbiamo più non solo la storia ma un richiamo alla fede, quel richiamo che le confraternite più di altre sanno egregiamente condurre.
E a Trapani come hanno reagito ? A parole, ovviamente alle spalle, tutti contrari ala decisone del vescovo ma nei fatti …silenzio ! E figuratevi allora come possa sopportarmi l’ambiente se nel mio sito ho inserito per ben due volte una petizione per il ritorno della Confraternita. La prima l’ho già consegnata alla Curia di Trapani ma, ovviamente, nessuna risposta ! Mi sarei stupito del contrario !La seconda, che è ancora in corso la invierò ala CEI !
E allora direte voi ? Chi organizza a Trapani la processione ? Dal 1974 è l’Unione Maestranze un’associazione che dovrebbe anche tutelare la processione ma che in realtà altro non è che un ente laico che reputa la processione come una sua creazione e di conseguenza si assistono a riunioni dove si parla di contributi , di approvazione di bilancio, di consiglio dei probiviri e dove non si recita alcuna preghiera e dove si cambia ogni anno il percorso dei Misteri sino ad arrivare all’assurdo qualche anno fa quando per un milione di vecchie lire concesse per ciascuno dei 20 gruppi da un negoziante benefattore , si stravolse ( come si fa ogni anno ) il percorso facendo transitare i Misteri dal negozio del generoso ! !Una pretesa poi, quella dell’Unione Maestranze, anche sulla proprietà dei Sacri gruppi , il tutto con una silente complicità nel corso degli anni della chiesa locale che ha lasciato colpevolmente laicizzare la processione .
Tutti questi concetti se possono apparir nuovi per molti di voi ( non certo per Franco Stanzione trapanese d’adozione ) lo sono oggi per molti trapanesi innamorati della processione che hanno saputo queste e mille altre vicende legate ai Misteri solo dal mio sito e dai miei commenti. Capirete quindi come vengano considerate le mie pagine e così qualche anno fa, sicuramente per…coincidenza, si arrivò al punto di sabotare il sito ( mi appoggiavo su un server locale) . Lettere dagli avvocati per presunte e mai condannate calunnie divenute una prassi e perché no anche qualche bella minaccia !
Considerate poi che l’unica emittente televisiva rimasta nel capoluogo di provincia Trapani preferisce snobbare non quel che dichiaro nel mio sito ma anche ed è lì il fatto più grave, alle notizie che dovrebbero dar lustro alla città , come quando informai l’emittente che sul Bollettino delle Confraternite di Siviglia ( cioè della città madre di tutte le processioni) per la prima volta si commentava una processione non spagnola: quella di Trapani appunto. In una città di provincia come Trapani una notizia del genere avrebbe sicuramente dovuto avere almeno un piccola rilevanza, magari in coda prima dello sport. Ed invece ..silenzio ! Silenzio anche quando comunicai alla stressa emittente che a Malaga era venerata e presente in un convento una copia della statua di Maria SS,. di Trapani; insomma il concetto d’informazione in certe realtà è quello che si legge nei libri che raccontano di mafia e cioè chi “ parla troppo”, chi “ non si fa i fatti suoi” va isolato in tutti i modi possibili anche se dice delle cose interessanti !
Ecco spiegato allora il grande silenzio che circonda un sito che parla della Settimana Santa, che è gestito da un cattolico che cerca solo di seguire quel che disse Gesù” diffondete il mio verbo !” E quelle parole non sono soltanto il racconto dei fatti evangelici mirabilmente riprodotti nei Sacri gruppi dei Misteri ma la ricerca della verità perché un popolo non è veramente cristiano se non è veramente libero perché Gesù ci ha reso tutti liberi.
Più volte ho pensato di mollare tutto, di dedicarmi solo alla mia vita a Verona, alla mia meravigliosa famiglia. Più volte ho messo in “ vacanza “ il sito perché stanco di ciò che ricevevo ma ogni qualvolta ho pensato di andarmene mi sono sempre venute in mente le parole di Giovanni Paolo II “ Non abbiate paura !”
E se oggi sono qui con voi è anche grazie a lui ma soprattutto e ci tengo particolarmente a dirlo, grazie a mia moglie nata in Turchia che, nel 2005, unitamente alla nostra piccola Anna ha ricevuto il Santo Battesimo in occasione della Veglia Pasquale . Chi si converte in tarda età ha dentro di sé una forza speciale, un amore diverso da quello che abbiamo noi cattolici per nascita. Spesso siamo portati a far le cose per abitudine, pregare perché ce l’hanno insegnato,ad andar a Messa perché lo fanno tanti. Grazie a mia moglie ho riscoperto che vi sono nella vita quel valori cristiani che trascuriamo e che invece dovremmo valorizzare dentro di noi perché solo amando veramente Gesù la nostra vita può cambiare !

Non posso non ricordare però , in questa splendida sede, che nel prossimo mese di settembre, il mio sito festeggerà la sua prima stella, i suoi primi dieci anni !
Dieci anni che al di là delle vicende prima esposte, sono stati e spero lo saranno ancora gli anni più belli perché grazie ad internet il mio amore per la Settimana Santa mi ha permesso di incontrare tanti amici in Italia e all’ estero , confrontarci, scoprire realtà e similitudini. Amicizie diverse da quelle dei tempi di scuola dove quando ti rivedi, dopo aver ripercorso gli anni scolastici non hai più altro da dirti perché diverse sono state le vie percorse . Diversamente da quel che accade quando ci sentiamo telefonicamente lo ci scriviamo via mail o come in questa meravigliosa occasione ci incontriamo e per me ci conosciamo. Gran parte degli amici qui presenti sono stati sino ad oggi amici un po’ virtuali: Franco Stanzione che fortunatamente per lui non ha lasciato la sua terra ed ha trovato un contesto sociale che l’ha accolto ed ha soprattutto accolto le sue meravigliose iniziative, Luca Catucci e per il suo splendido “ sdanghiere tarantino” e lo stesso, Rosario Ago che avrei avuto il piacere di conoscere e che saluto e altri amici in sala quali Riccardo Davide Grimaldi di Valenzano o il confrate-amico Vito Belifemine e il giovane Danilo Novara un incrocio tra un molfettese e ed un trapanese e del mio sito ormai divenuto uno dei principali editorialisti. . Ecco allora che lo scetticismo che sino a qualche tempo aleggiava sui siti della Settimana Santa va posto in soffitta. Credo che ciascuno di noi dal cellulare alla TV al plasma, debba cogliere dalla tecnologia quel che di buono ci aiuta a migliorare la vita e non a renderci schiavi di essa. Il computer se utilizzato correttamente permette oggi di comunicare e come nei nostri casi di far conoscere le nostre tradizioni e scoprirne delle altre.
Se non avessimo questi siti non avrei mai conosciuto così bene Molfetta, la sua storia e le sue processioni, ammirato le meravigliose statue e quelle lacrime di Maria recentemente riportate all’antico splendore ti fanno venir la pelle d’oca. Senza il PC Franco Stanzione sarebbe uno dei tanti farmacisti italiani e non un fraterno amico.
A mio parere l’ importanza dei siti dedicati alla Settimana Santa ed alle confraternite non consiste solo nel far vedere le foto delle processioni ma nel fatto che grazie ad internet riusciamo oggi ad uscire dal nostro territorio e confrontarci. La scorsa estate sul mio sito sorse una polemica perchè la chiesa del Purgatorio di Trapani, sede dei Misteri, era aperta con orari da ambulatorio medico: tre volte al settimana, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, chiusa il sabato e la domenica. Sarebbe rimasta così anche perchè la proprietaria che tutti pensate sia la Chiesa ma che in realtà è un’anziana signora, cioè la custode che la apre e la chiude in base ai suoi acciacchi, nel mese di settembre andatasene meritamente in vacanza , chiuse il Purgatorio per..ferie
Nel mio sito, ed è questa la novità e l’importanza del dialogo, cominciarono a scrivere un gruppo di ragazze lamentando il fatto che nella Casa del Signore non si poteva non andare neppure il sabato e la domenica anche perché in quella chiesa vi è la Via Dolorosa di Nostro Signore che non poteva esser soggetta a ferie. Apriti cielo ! Le polemiche sono scopiate subito, le accuse alle ragazze sono diventate terribili e di queste temerarie ne è rimasta solo una che guarda caso non è trapanese ma della provincia !
Risultato ?Forse sarà solo una fortuita coincidenza ma la chiesa del Purgatorio è oggi tornata ad orari normali e soprattutto aperta il sabato e la domenica.

Credo quindi che rappresentare sul web le nostre tradizioni sia un modo nuovo di comunicare anche se internet comincia d avere anch’esso i suoi anni !. Come tutti i “ malati “ della Settimana Santa non manco mai di vistare i siti tematici. Oggi, grazie a questo importante strumento di comunicazione leggo che soprattutto qui in Puglia gli incontri tra diverse confraternite o in occasione di particolari processioni sono divenuti una simpatica abitudine. Ciò che infatti colpisce maggiormente del web è l’immagine e l’immediatezza. Pur non togliendo assolutamente valore ad un bel libro che sfogli nei momenti in cui vuoi veramente apprendere e approfondire, navigare nel web ti consente , nel caso appunto dei riti della Settimana Santa di sapere subito le notizie che interessano, magari quelle più curiose e vedere subito quelle statue , quegli incappucciati e tutte quelle tradizioni legate agli stessi riti. Si tratta in pratica di un’immediatezza che non sempre è negativa ma che , se inserita nel suo giusto contesto può esser ampiamente positiva.
Quel che a mio parere va sempre tenuto conto e in ciò i siti qui degnamente rappresentati ne sono maestri,è quello di continuare a rendere le nostre pagine dinamiche e non statiche. La differenza fondamentale tra un libro ed un sito consiste proprio nella possibilità di aggiornamento e cioè di renderlo, pur nel rispetto del tema , attivo e dinamico.
Come esponenti delle tradizioni della Settimana Santa non possiamo che esser lieti di iniziative come quella dell’Associazione “ La veste rossa “ . Si ha bisogno di confrontarsi, di coinvolgere tradizioni diverse e trovarne i punti di contatto perché i riti della Settimana Santa oltre a rappresentare la Passione e Morte di Nostro Signore , non sono soltanto un rito al quale siamo affezionati e per il quale ci esaltiamo come tifosi. Rappresentano invero il patrimonio storico e culturale dei nostri paesi, delle nostre città e delle nostre regioni. Ed a proposito sento il dovere ed il piacere di complimentarmi con la Regione Puglia per la creazione del portale http://www.settimanasantainpuglia.it/ per la partecipazione ad importanti rassegne tematiche volte a valorizzare le tante e belle tradizioni di questa incantevole regione. Come siciliano anche se più di metà della mia vita l’ho vissuta al nord, non posso che rammaricarmi per tutto ciò che a tal proposito non si fa nella mia terra. Ma non solo non si fa ma non si vuole si faccia.

A Trapani, è inutile nasconderlo e non si può mentire nella Casa del Signore, la Settimana Santa è figlia di un certa mentalità, quella mentalità evidenziata anni fa grazie ad una celebre fiction “ La Piovra “ . Ma , penserà qualcuno di voi cosa c’entra la Settimana Santa con una certa mentalità ? Nulla è vero ma questo solo se ne parli a Molfetta, a Taranto, a Bitonto, a Sessa Aurunca, dove vi saranno problemi di qualsiasi tipo legati alle processioni ma dove chi è cattolico, chi ha collaborato per anni con la diocesi della sua città d’origine, chi sta facendo per la processione da dieci anni e per giunta da Verona quello che non fanno gli enti pagati a Trapani dai contribuenti per diffondere le tradizioni ( leggi Turismo e non solo), si veda un giorno consegnare una busta contenente un documento che così recita : “ Io…vescovo ….denuncio Tartaro Beppino…! “ !
Non entro nel merito della vicenda per rispetto delle autorità giudiziarie proposte alla decisione, dico solo che chi veste un abito religioso non può mai agire come un politico se non fosse altro per aver ricevuto il dono immenso della missione cristiana !
E’ questa che denuncia la Chiesa di Gesù ? Quanti ne avrebbe dovuti denunciare Nostro Signore, che invece ha perdonato persino sulla Croce !
La chiesa che va da un legale contro la libertà di stampa e di idee non è quella recentemente citata da Benedetto XVI ma soprattutto non è la Chiesa che Giovanni Paolo II identificò nella piana di Agrigento nel suo “ Convertitevi, un giorno verrà il giudizio di Dio “ rivolto ai mafiosi e a chi li protegge.

Ho preferito in questa mia esposizione raccontare un po’ del mio sito e un po’ delle vicende che ho vissuto grazie ad esso. Non ho alcun dubbio che sono state molte ma molte di più le soddisfazioni che grazie a queste pagine mi sono pervenute e che a livello umano mi hanno enormemente arricchito.

Permettermi infine di considerare questa la sede dove festeggiare i miei dieci anni del sito. Non vi è occasione e luogo migliore se non nella chiesa del Purgatorio, se non davanti a queste meravigliose statue, se non insieme a questi splendidi amici di questa fantastica avventura e insieme a tutti voi.
Mi sarebbe ovviamente piaciuto festeggiare i dieci anni del sito anche nella mia Trapani ma come si dice spesso “ nemo propheta in patria “ .
Mi auguro di non avervi annoiato, vi chiedo scusa se l’ho fatto e invito tutti coloro che vogliono scrivermi a contattarmi via mail.
Ringrazio ancora una volta l’ Arciconfraternita della Morte e il Priore Franco Stanzione e speriamo rivederci presto, magari in occasione di una delle vostre processioni. Grazie Molfetta e grazie a tutti voi !
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Beppino Tartaro
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Verona, 5 febbraio 2009